CNCA Lombardia aderisce al presidio in occasione dell’incontro Salvini-Orbàn. “All’odio e alla rabbia contrapponiamo l’accoglienza e l’inclusione, contro i muri dell’intolleranza e le strettoie della paura”

Appuntamento martedì 28 agosto 2018 a partire dalle 17 in piazza San Babila, a Milano

Milano, 27 agosto 2018 – CNCA Lombardia aderisce con estrema convinzione al presidio di martedì 28 agosto 2018 -a partire dalle 17- in piazza San Babila a Milanoorganizzato da Insieme senza muri e Sentinelli di Milano per sostenere il valore della solidarietà e dell’accoglienza di fronte all’arroganza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che nelle stesse ore  incontrerà il Primo ministro ungherese Viktor Orbàn nei vicini locali della Prefettura.

Davanti ad una visione di futuro improntata alla contrapposizione e alla rabbia, il CNCA Lombardia insieme alla rete e ai cittadini milanesi, intende ancora una volta presentare la propria proposta culturale, valoriale e professionale che parte dalla gioia dell’accoglienza per costruire percorsi di inclusione e di cittadinanza per i singoli e per pensare ad una crescita ed uno sviluppo del nostro Paese anche a partire dai nuovi incontri, superando insieme i muri dell’intolleranza e le strettoie della paura.

Nel giorno del presidio  e dell’incontro con tante delle  realtà milanesi, istituzionali, del Terzo Settore e della società civile, vogliamo però invitare tutti quanti ad uno sforzo ulteriore, ribadendo ancora una volta la necessità di trasformare il nostro sistema di accoglienza in un sistema diffuso, costruito attorno a micro accoglienze qualificate da una presenza sociale in grado di promuovere l’integrazione. È l’unico modo che conosciamo per incontrare, scoprire e accompagnare le persone; è l’occasione reale che offriamo ai quartieri della città di integrarsi ed integrare.

Ancora oggi troppe realtà anche nella nostra città, che siano Centri di prima (Cas)  o seconda accoglienza (Sprar) costruiscono la propria offerta e la propria sostenibilità attorno e dentro enormi strutture con decine e a volte centinaia di ospiti. Costi quel che costi è una questione che dobbiamo sapere trattare. Una questione di civiltà e di umanità

Per queste ragioni e altre ancora il CNCA Lombardia parteciperà al presidio garantendo la presenza del presidente regionale, di molti associati e di diversi ospiti.

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se fosse un nuovo welfare_2018

Milano 18 giugno 2018 – Da un lato l’accoglienza di migranti ha sollecitato profondamente il mondo del welfare ed ha permesso di generare esperienze di innovazione sociale e di sviluppo; dall’altra l’accoglienza dei migranti oggi non sta sotto la “casa” del welfare, ma sotto quella della sicurezza con tutto ciò che ne consegue in termini di mancato riconoscimento.

Per affrontare questa situazione il Coordinamento nazionale delle Comunità d’accoglienza della Lombardia (CNCA Lombardia) organizza per lunedì 18 giugno 2018, alle ore 9.30, il convegno “Migranti e politiche sociali: e se fosse un nuovo welfare?” all’Acquario Civico di Milano in via Gadio 2 a Milano.

Sul tema sono chiamati a riflettere il filosofo Roberto Mancini, il pedagogista Ivo Lizzola e il sociologo Eduardo Barberis.
Con loro, Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano.

“È sufficiente riflettere sulla concezione dell’ospite non come ‘assistito’, ma come risorsa per la comunità territoriale, in grado di occuparsi del bene comune –spiega Valerio Pedroni, di CNCA Lombardia-; oppure ai dispositivi di accoglienza residenziale diffusa a basso allarme sociale ed elevata spinta all’integrazione che scardinano il modello di residenzialità comunitaria tradizionale. Infine, alla forza sociale generata dall’accoglienza in grado di coinvolgere il tessuto sociale e dare vita a micro-economie o ad esperienze di incontro che poi si espandono producendo effetti positivi inaspettati”.

L’evento è inserito nella rassegna “Insieme Senza Muri” promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano.

Programma:

Apertura

  • Paolo Cattaneo, Cnca Lombardia
  • Cosimo Palazzo, Comune di Milano

Interventi

  • Ivo Lizzola,  pedagogista e docente all’Università Bicocca
  • Roberto Mancini, filosofo e docente all’Università di Macerata
  • Eduardo Barberis,  sociologo e docente all’Università di Urbino

Chiusura

  • Pierfrancesco Majorino, Comune di Milano

Modera Valerio Pedroni, Cnca e Forum Terzo Settore

 

A Ferdi, operatore di pace, affamato e assetato di giustizia

ferdi2 001Caro Ferdi,

in uno dei tuoi ultimi saluti alle amiche e agli amici hai citato il verso potente di Gibran “è quando si arriva sulla vetta che si comincia a salire”, a prefigurare quegli inizi di viaggi  per terre sconosciute che aspettano tutte/i noi: ci consola in questi giorni l’idea che tu sia partito in avanscoperta, anche se la tua assenza fa male, tanto male.

Sei stato per tanti anni un nostro carissimo compagno di viaggio nei tanti incontri ed appuntamenti del CNCA Lombardia e Nazionale: in te abbiamo trovato un amico gentile, discreto e vero; hai condiviso con noi tante avventure e tanti pensieri con la tua semplicità tante volte disarmante, che sapeva arrivare precisa al succo delle cose ed era capace di raccontarlo in maniera chiara e comprensibile a tutte/i.

Anche in questi anni faticosi di malattia, non ti sei mai tirato indietro, anzi ti sei donato e molto fino all’ultimo: tenevi tanto ai percorsi che abbiamo costruito insieme e hai voluto portare il tuo contributo significativo fin quando hai potuto. Resta il rammarico di non essere riusciti negli anni scorsi ad offrire intorno al tema della fragilità quel percorso pensato e ripensato che prevedeva lo spettacolo “Icaro” della Compagnia ticinese “Finzi Pasca”, che ti aveva così profondamente colpito.

Ci hai insegnato tanto sull’amicizia e sulla possibilità di affrontare con speranza le prove dolorose della vita: non solo in questo tuo ultimo periodo sofferto, ma anche quando anni fa ci mandavi via SMS i “messaggi del Cavaliere”, nel periodo in cui tu e Irene avete affrontato la prova della nascita del vostro primo figlio Lorenzo e dell’intervento che ha dovuto subire nelle sue prime settimane di vita. Hai praticato questa bella idea dell’amicizia come di una rete, che, si sia vicini o si sia lontani, sostiene e rafforza le relazioni, tanto nei momenti felici quanto soprattutto in quelli più faticosi, perchè tessuta e arricchita da una trama di racconti veri, semplici, profondi, che affondano le loro radici nel mistero dell’esistenza e che chiamano a raccolta i nostri cuori e le nostre menti intorno a quello che è essenziale e fondativo per le nostre vite.

Ci lasci un compito gigantesco: come possiamo “ri-organizzare la speranza”, secondo quella tua folgorante frase che ci hai donato nel corso dell’ultimo percorso del Gruppo “Così vicini Così lontani” in cui ci siamo confrontati sulle tante risonanze poste dalla questione del “maschile e del femminile” all’interno dei nostri Gruppi, nei progetti che portiamo avanti e nei territori che abitiamo? Tanto ci ha colpito quella frase, per la sua potenza evocativa e perchè rilanciata da te nella tua condizione di grande fatica e fragilità, che abbiamo deciso di inserirla nel titolo del Seminario che su questo tema faremo il prossimo 11 maggio a Milano e che dopo la tua partenza abbiamo deciso insieme di dedicare a te, come primo momento pubblico in cui ricordarti e ringraziarti, a cui speriamo e ci impegnamo a fare seguire altre significative occasioni.

Siamo consapevoli che per “ri-organizzare la speranza” ci vuole tempo, tanto tempo e fatica, e passione e gioia: ma che il tempo è questo ed è poco, come lo è stato per te, per cui non dobbiamo perderlo in quello che non è essenziale, come tu fino all’ultimo ci hai insegnato con la tua vita.

Ti ringraziamo per averci voluto come amiche/i e compagne/i di viaggio: è stata per noi una grande occasione di crescita personale e comunitaria.

Ti salutiamo con le 2 poesie del nostro comune amico, Padre David Maria Turoldo, con cui ti abbiamo salutato e ringraziato al tuo funerale:

Canta il sogno del mondo

Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta

(nessuno saluta

del condominio,

ma neppure per via).

Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai

godere.

Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
– se necessario –
dividi.

E vai,

vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.

Vai di paese in paese
e saluta

saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.

Canta il sogno
del mondo:
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.

(da “Il grande male”, 1987)

E quando avrò

Quando avrò dalla mia cella
salutato gli amici e il sole
e si alzerà la notte,

finalmente
saldato il conto,
campane
suonate a distesa:

la porta è da tempo
segnata dal sangue

pronte le erbe amare
e il pane azimo:

allora andremo
leggeri nel vento.

(da “Canti ultimi”, 1991)

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Ciao Ferdi, amico, compagno, fratello, 

operatore di pace, affamato e assetato di giustizia

Massimo Pagani, oggi Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in Lombardia, è in lizza nelle liste di Attilio Fontana “Ma la candidatura è incompatibile col ruolo assegnatogli tre anni fa: si deve dimettere”

Milano, 28 febbraio 2018 – Massimo Pagani, nominato tre anni fa dalla maggioranza del Consiglio regionale, ha manifestato fin dall’inizio inadeguatezza rispetto al ruolo affidatagli mantenendosi inerte per i primi due anni e convocando la Consulta, prevista dalla legge regionale istitutiva del Garante, solo nell’ultimo anno senza darle la possibilità di lavorare in tutte le commissioni tematiche nonostante le continue sollecitazioni ricevute.

In questo scenario di scarso e discontinuo funzionamento di un organismo fondamentale per la promozione e la difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza come previsto dalla Convenzione ONU, legge 176 dello Stato Italiano, si è aggiunta una situazione di grave preoccupazione.

Massimo Pagani è candidato nella lista regionale per Fontana Presidente e ciò è del tutto incompatibile con il ruolo di authority e con il Regolamento Elettorale della Regione Lombardia che indica con chiarezza il Garante tra le persone ineleggibili.

Chiediamo quindi le immediate dimissioni di Massimo Pagani dal suo ruolo di garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Chiediamo inoltre di essere ascoltati dal Presidente del Consiglio Regionale, affinchè in futuro nella nomina di una figura di garanzia così importante prevalgano gli interessi degli under 18

Firmatari:

CNCA Lombardia
Unicef
SOS Villaggi dei Bambini 
Forum Terzo Settore Lombardia