“Parole di cuore” porterà scrittori e artisti nel parco di Rogoredo, una delle maggiori piazze di spaccio d’Italia (17 novembre 2018, a partire dalle 11)

Il CNCA Lombardia interviene nell’area dal 2013 e incontra mediamente 100 persone al giorno:
“In cinque anni aumentato il numero di frequentatori, in arrivo ormai da tutto il Nord Italia”

Milano, 15 novembre 2018 – Il 17 novembre 2018 l’iniziativa “Parole di cuore” porterà nel Parco milanese di Rogoredo -noto alle cronache come una delle maggiori piazze europee di spaccio e consumo di sostenze stupefacenti- scrittori e artisti. L’evento (patrocinato dalMunicipio 4 di Milano, in collaborazione con Associazione Comunità Il Gabbiano onlus) si terrà tra le 11 e le 14.

A Rogoredo sono da tempo presenti organizzazioni del CNCA Lombardia, e in particolare laCooperativa Lotta contro l’emarginazione col progetto WelcHome, i cui partner sono l’Associazione Comunità Nuova onlus, finanziato da Regione Lombardia, il Comune di Milano, l’Ats Milano, l’ASST Santi Paolo e Carlo, Spazio aperto Servizi, Coop. Coopwork, AxL e Cad Milano.
Il progetto WelcHome collabora strettamente con gli operatori di Italia Nostra che da anni intervengono quotidianamente nel Parco con il progetto Porto di mare, nato per restituire ai cittadini un vasto territorio di 65 ettari da decenni abbandonato e negli ultimi anni conosciuto più che altro come discarica e luogo di spaccio. Il lavoro di riqualifica produrrà zone destinate ad attività di svago e sportive, restituirà il parco ai cittadini come luogo di vita.

Il CNCA Lombardia si impegna così a promuovere e tutelare il diritto alla salute anche di chi, per ragioni svariate, consuma droghe, a lottare contro ogni forma di violazione di diritti umani, civili e di cittadinanza, e ad affermare principi e relazioni di solidarietà.

“La situazione che si è creata a Rogoredo allarma comprensibilmente l’opinione pubblica.  Noi abbiamo il compito di evitare che ciò inneschi semplicemente, come riflesso condizionato, risposte all’insegna della sicurezza: polizia, esercito, muri, pattugliamenti e presidi”

spiega Rita Gallizzi, responsabile per l’area “Consumi e dipendenze” della cooperativa Lotta all’emarginazione e Responsabile del progetto WelcHome.

“Lavoriamo attraverso un’unità di strada e un drop in -dove è possibile fare una doccia, ricevere beni di conforto, e confrontarsi con gli operatori- su interventi di riduzione del danno e limitazioni dei rischi intervento, come la distribuzione di materiale di profilassi (siringhe, lacci, tamponi, acqua distillata, stagnole, preservativi) ma anche l’aggancio delle persone per orientarle verso servizi specifici”

continua Gallizzi. L’unità di strada del progetto WelcHome prevede 4 uscite settimanali di tre ore con tre operatori. Ogni giorno vengono contattate fino a 100 persone, ma è solo il 10% delle persone che passano dal bosco al giorno.

“Sono persone di tutti i generi e tipi, sia italiane sia straniere. Le donne sono una minoranza. Intercettiamo anche giovanissimi -dai 15 ai 24 anni-, ma l’età media oscilla tra i 35 e i 44 anni. Le sostanze più consumate sono cocaina ed eroina, ma alcuni hanno anche problemi di alcool. Dal 2013 il numero di frequentatori del boschetto è aumentato significativamente, lo spaccio è divenuto H24 e si è abbassata l’età media. Oggi arrivano da tutto il Nord Italia” conclude Gallizzi.

Il problema non riguarda solo gli addetti ai lavori, il problema riguarda tutti, le istituzioni ma anche i cittadini milanesi. Da tempo il CNCA Lombardia sostiene che è sempre più urgente e necessario fare alleanze, con la regia e la presenza autorevole del Comune di Milano e i suoi cittadini

CNCA Lombardia: eletto il nuovo consiglio esecutivo Cattaneo (Presidente) “Rinnovato il nostro impegno nella tutela dei diritti delle persone e dei cittadini”

paolo cattaneo

 

 

 

Milano, 26 ottobre 2018 –

Il 17 ottobre 2018 la federazione del  CNCA Lombardia ha rinnovato le proprie cariche sociali per il prossimo quadriennio eleggendo il nuovo consiglio esecutivo regionale, che risulta così composto:

  • Paolo Cattaneo – Diapason – presidente
  • Rita Ceraolo – La Grande Casa – segretaria
  • Alberto Barni – Comunità Nuova
  • Paolo Tartaglione – Arimo
  • Massimo Ruggeri – il Calabrone
  • Paola Merlini – Cospes
  • Giusy Poma – Aeper
  • Tiziana Bianchini – Lotta contro l’Emarginazione
  • Emanuele Bana – Comin
  • Marco Giacometti – Arche
  • Valerio Pedroni – Somaschi
  • Riccardo Farina – il Giambellino
  • Andrea Colciago – Pavoniani

Si riconferma dunque la presidenza di Cattaneo per il secondo e ultimo mandato, come previsto da statuto e come suggerisce una buona prassi che vede nel passaggio di responsabilità e di competenze uno dei pilastri di una struttura che vuole  essere democratica e partecipata.

Un modo per dotarsi di una organizzazione che possa in questo modo assolvere con maggior coerenza alla tutela dei diritti di cittadinanza delle  persone con cui lavoriamo e che incontriamo nei territori e nelle comunità in cui siamo presenti.

Una composizione che richiama la dimensione regionale stessa con unacopertura pressochè completa delle province lombarde, in cui sono presenti i servizi e le attività realizzate dalle organizzazioni di provenienza di ciascun consigliere.

L’assemblea elettiva, composta dai 36 aderenti alla federazione Lombardaha inoltre confermato le linee guida dei 6 gruppi tematici – Minori Infanzia e Famiglie,  Dipendenze e Carcere, Migranti, Giovani Politiche, Tratta, Spiritualità – che caratterizzano i diversi ambiti operativi e di confronto valoriale e politico del CNCA.

Si sono infine tracciati i titoli delle priorità che caratterizzeranno questo nuovo mandato:
·         partecipazione e ricambio generazionale,
·         impatto sociale,
·         comunicazione
·         democrazia e leadership diffusa delle organizzazioni

“Con questo nuovo esecutivo generato da un giusto mix tra continuità e nuove competenze -dichiara Paolo Cattaneo, confermato presidente- continua e si rinnova l’impegno del CNCA Lombardia nella tutela dei diritti delle persone e dei cittadini che quotidianamente incontriamo e coinvolgiamo nei nostri servizi strutturati e nelle nostre attività territoriali.
Con i piedi per terra e lo sguardo che sogna”

Approvato il decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazione, che modifica la normativa in materia di accoglienza.

Il CNCA Lombardia promuove un approccio diverso: la partecipazione vivace dei cittadini alla solidarietà, alla costruzione e ri-costruzione di legami di cittadinanza e civiltà

Gli esempi di TERREFERME, Ca Roman e del tutore volontario
Milano, 24 settembre 2018 – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazione. Il provvedimento modifica la normativa in materia dell’accoglienza dei profughi, in particolare dei richiedenti asilo, abolendo il permesso umanitario.
Il CNCA Lombardia promuove un modello opposto: un contesto di cittadinanza attiva e democrazia partecipata, nel quale si collocano ad esempio le esperienze dirette di cittadini che hanno scelto di essere famiglie accoglienti di minorenni migranti soli.

È ad esempio il progetto TERREFERME gestito dal CNCA  in accordo con UNICEF: TERREFERME pone al centro il diritto di ogni minorenne di sperimentare relazioni familiari   accoglienti e prossime (così come previsto dalla CRC ratificata in Italia 1991) e contestualmente percorre concretamente la strada dell’etica della  “corresponsabilità”  dove cittadini/famiglie del Nord (Veneto e Lombardia) accolgono minorenni  migranti soli  ospiti di strutture in Sicilia, regione di sbarco e con il 42%  circa di minorenni migranti soli presenti. TERREFERME ha reso evidente che è possibile dare risposte sensate e coerenti di accoglienza diffusa, partecipata, solidale orientata a sostenere processi di cittadinanza attiva:  sono circa 260 persone (famiglie, singoli, operatori)  che hanno partecipato ai percorsi formativi, molti di loro dichiarando che questo è il “loro modo concreto” di dire no alle scelte urlate di respingimento e di chiusura verso l’altro.

Oggi sono già in atto le prime accoglienze familiari e altre sono in programma, sono circa 25 le risorse famigliari selezionale e idonee, altre si stanno candidando.
Le reti di famiglie accoglienti sono sempre dei processi sociali. L’affido è un progetto sociale e racconta di un modo di essere famiglia, di come essere comunità sociale, della qualità dei legami inclusivi o meno che vogliamo costruire, dice verso quale futuro andare.

Più recente è invece l’esperienza di CA Roman 2018 (alla sua 5° edizione, organizzata dalCNCA Veneto) che ha visto  la partecipazione  di famiglie e cittadini accoglienti di Veneto e Lombardia (circa 230 partecipanti: famiglie con bambini, singoli) per vivere insieme una “tre giorni” (7/8/9 settembre 18) presso l’Oasi naturalistica di Ca Roman (laguna veneta) di convivialità, confronto, partecipazione e costruzione/implementazione di reti e legami solidali tra persone a partire dalla riqualificazione degli abituali contesti di vita perché diventino/ridiventino “luoghi vivi e vitali” di benessere condiviso, di relazioni attente e pacifiche, di prossimità, di costruzione di futuro per noi e per i nostri figli.

Infine, il CNCA ha dato la propria disponibilità a collaborare per sostenere e accompagnare la funzione delicata e importante del tutore volontario di minorenni migranti soli anche attraverso la disponibilità  e la candidatura diretta data da alcuni operatori del CNCA a diventare concretamente tutore volontario quale espressione, ancora una volta, di impegno diretto a tutela dei diritti delle persone.

Per informazioni segreteria.lombardia@cnca.it

CNCA Lombardia aderisce al presidio in occasione dell’incontro Salvini-Orbàn. “All’odio e alla rabbia contrapponiamo l’accoglienza e l’inclusione, contro i muri dell’intolleranza e le strettoie della paura”

Appuntamento martedì 28 agosto 2018 a partire dalle 17 in piazza San Babila, a Milano

Milano, 27 agosto 2018 – CNCA Lombardia aderisce con estrema convinzione al presidio di martedì 28 agosto 2018 -a partire dalle 17- in piazza San Babila a Milanoorganizzato da Insieme senza muri e Sentinelli di Milano per sostenere il valore della solidarietà e dell’accoglienza di fronte all’arroganza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che nelle stesse ore  incontrerà il Primo ministro ungherese Viktor Orbàn nei vicini locali della Prefettura.

Davanti ad una visione di futuro improntata alla contrapposizione e alla rabbia, il CNCA Lombardia insieme alla rete e ai cittadini milanesi, intende ancora una volta presentare la propria proposta culturale, valoriale e professionale che parte dalla gioia dell’accoglienza per costruire percorsi di inclusione e di cittadinanza per i singoli e per pensare ad una crescita ed uno sviluppo del nostro Paese anche a partire dai nuovi incontri, superando insieme i muri dell’intolleranza e le strettoie della paura.

Nel giorno del presidio  e dell’incontro con tante delle  realtà milanesi, istituzionali, del Terzo Settore e della società civile, vogliamo però invitare tutti quanti ad uno sforzo ulteriore, ribadendo ancora una volta la necessità di trasformare il nostro sistema di accoglienza in un sistema diffuso, costruito attorno a micro accoglienze qualificate da una presenza sociale in grado di promuovere l’integrazione. È l’unico modo che conosciamo per incontrare, scoprire e accompagnare le persone; è l’occasione reale che offriamo ai quartieri della città di integrarsi ed integrare.

Ancora oggi troppe realtà anche nella nostra città, che siano Centri di prima (Cas)  o seconda accoglienza (Sprar) costruiscono la propria offerta e la propria sostenibilità attorno e dentro enormi strutture con decine e a volte centinaia di ospiti. Costi quel che costi è una questione che dobbiamo sapere trattare. Una questione di civiltà e di umanità

Per queste ragioni e altre ancora il CNCA Lombardia parteciperà al presidio garantendo la presenza del presidente regionale, di molti associati e di diversi ospiti.

protesta 4

se fosse un nuovo welfare_2018

Milano 18 giugno 2018 – Da un lato l’accoglienza di migranti ha sollecitato profondamente il mondo del welfare ed ha permesso di generare esperienze di innovazione sociale e di sviluppo; dall’altra l’accoglienza dei migranti oggi non sta sotto la “casa” del welfare, ma sotto quella della sicurezza con tutto ciò che ne consegue in termini di mancato riconoscimento.

Per affrontare questa situazione il Coordinamento nazionale delle Comunità d’accoglienza della Lombardia (CNCA Lombardia) organizza per lunedì 18 giugno 2018, alle ore 9.30, il convegno “Migranti e politiche sociali: e se fosse un nuovo welfare?” all’Acquario Civico di Milano in via Gadio 2 a Milano.

Sul tema sono chiamati a riflettere il filosofo Roberto Mancini, il pedagogista Ivo Lizzola e il sociologo Eduardo Barberis.
Con loro, Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano.

“È sufficiente riflettere sulla concezione dell’ospite non come ‘assistito’, ma come risorsa per la comunità territoriale, in grado di occuparsi del bene comune –spiega Valerio Pedroni, di CNCA Lombardia-; oppure ai dispositivi di accoglienza residenziale diffusa a basso allarme sociale ed elevata spinta all’integrazione che scardinano il modello di residenzialità comunitaria tradizionale. Infine, alla forza sociale generata dall’accoglienza in grado di coinvolgere il tessuto sociale e dare vita a micro-economie o ad esperienze di incontro che poi si espandono producendo effetti positivi inaspettati”.

L’evento è inserito nella rassegna “Insieme Senza Muri” promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano.

Programma:

Apertura

  • Paolo Cattaneo, Cnca Lombardia
  • Cosimo Palazzo, Comune di Milano

Interventi

  • Ivo Lizzola,  pedagogista e docente all’Università Bicocca
  • Roberto Mancini, filosofo e docente all’Università di Macerata
  • Eduardo Barberis,  sociologo e docente all’Università di Urbino

Chiusura

  • Pierfrancesco Majorino, Comune di Milano

Modera Valerio Pedroni, Cnca e Forum Terzo Settore