Poesia al tempo del Covid 19

vorremmo condividere con voi le poesie scritte in questi giorni da Giovanni Gaiera, socio e compagno di strada del CNCA, per 10 anni membro del nostro esecutivo. Voce “dalle campagne a riso del Sudovest Milanese,Comunità Cascina Contina”.  Un bel regalo che forse ci aiuterà a ri-trovarci in questo tempo di grandi distanze.

L’invito per tutti è di condividere racconti, immagini,storie delle nostre realtà, vi aspettiamo!

Ci piace introdurre queste poesie con il commento di Carlo Alberto Caiani della Fondazione Padri Somaschi :

Giovanni,da sempre è sintesi di prassi e di pensiero di fatto e di locuzione parola incarnata nelle ferite della gente tutta,con una predilezione irresistibile  per gli ultimi in classifica. Cascina Contina è insieme monastero contemplativo e officina di riparazione.  Di motori a scoppio, e di uomini scoppiati. E’ barba, la sua, un po’ dotta che sa di  Enzo Bianchi di  Bose un po’ arruffata e scapigliata che odora di legna, di pollame, di barbera che vi sgocciola dentro e un po’ di sapienza medica, Gandalf degli infettivi, e degli infettati. Per questo, da tempo, trovo in “capitano” la sintesi delle sue plurime nature, e delle sue barbe.
Grazie  Capitano
Carlo Alberto

 

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Una telefonata vale come un abbraccio

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CNCA Lombardia condivide il senso della

campagna sociale di Civil Week

CNCA Lombardia dà sostegno alla alla campagna social lanciata dal Comitato promotore della #CivilWeek. «Una telefonata vale come un abbraccio».
Scrivono gli organizzatori: “Per almeno questa settimana le disposizioni istituzionali ci stanno chiedendo di evitare gli assembramenti, allentare i momenti di socialità, limitare le relazioni per ridurre le possibilità di contatto: tutte e tutti saremo inevitabilmente un po’ più isolati. Sappiamo bene che chi accuserà di più il colpo sarà proprio chi è già solo, malato, anziano o in una situazione di difficoltà. Allora nel tempo del coronavirus la responsabilità civica ha ancora più valore perché per chi è più fragile un segno di vicinanza e attenzione può davvero fare la differenza. E anche una telefonata vale come un abbraccio”.
Per maggiori info:

https://www.facebook.com/103532887780205/posts/150909396375887/

http://bit.ly/2uyE8VW

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Un evento di CNCA Lombardia in partnership con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Scarp de’ tenis, la campagna Io Accolgo, Buone Notizie del Corriere della Sera, CSV Milano, Forum Terzo Settore Città di Milano, Forum Terzo Settore Adda Martesana, Altreconomia.

Il CNCA Lombardia organizza, nell’ambito della Civil Week dal 5 all’8 marzo 2020, “Fragile colpevole”, una giornata di pensieri e performance teatrali per restare umani”.

Un incontro-spettacolo dal titolo che si tiene venerdì 6 marzo, ore 9.30-12.30 all’Ambrosianeum, in via delle Ore 3 – Milano

Programma:

Introduce Paolo Cattaneo del CNCA Lombardia

Modera Valerio Pedroni, del Forum del terzo settore e di CNCA Lombardia

Relatori:

Ivo Lizzola docente di pedagogia dell’Università di Bergamo

Stefano Lampertico (Scarp de’ tenis) e Paolo Lambruschi (Avvenire)

Pier Francesco Majorino eurodeputato, già assessore ai Servizi Sociali del Comune di Milano

Incursioni teatrali e monologhi curati dagli studenti della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

“Fragile colpevole” è un evento spiazzante, un incontro-spettacolo concepito in modo nuovo e originale che alterna gli interventi di importanti relatori e gli intermezzi di teatro curati dagli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, ispirati alle storie delle persone “fragili” quelle che molti cittadini e a volte – inconsciamente – anche noi, consideriamo “colpevoli” della propria condizione. L’obiettivo è riflettere sulla “logica retributiva” che informa la società e i suoi cittadini. Chi è “fragile” infatti – persone senza dimora, migranti, detenuti, dipendenti da sostanze – è spesso considerato, in modo più o meno dichiarato, responsabile della propria vulnerabilità e quindi “colpevole”.

Con l’introduzione di Paolo Cattaneo del CNCA Lombardia e moderati da Valerio Pedroni, del Forum del terzo settore e di CNCA Lombardia, si confronteranno Ivo Lizzola docente di pedagogia dell’Università di Bergamo che metterà a confronto “ragione sicuritaria e ragione umanitaria”, i giornalisti di lungo corso Stefano Lampertico (Scarp de’ tenis) e Paolo Lambruschi (Avvenire) che dialogheranno tra loro e l’eurodeputato, già assessore ai Servizi Sociali del Comune di Milano, Pier Francesco Majorino che toccherà il tema di una visione comune per orientare le politiche sociali.

A scandire gli interventi e a costruire il senso ultimo della giornata saranno i monologhi degli allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, guidati da Paolo Giorgio e Laura Tassi: gli studenti per costruire la drammaturgia hanno infatti attinto a storie emblematiche di fragilità, conosciute attraverso l”“esplorazione” realtà di CNCA Lombardia, ma racconteranno anche il lavoro degli operatori e lo sguardo della società.

Un momento di riflessione e performance che prova a scardinare il pensiero – che ha un posto nascosto nella testa di tutti, brava gente, benpensanti e persino pubblici pensatori e decisori – che chi è debole lo sia, in fondo, per propria colpa. Contro questi luoghi comuni, “Fragile Colpevole” propone un pensiero differente: tutti siamo “fragili” e la fragilità stessa -qualità riservata alle cose “preziose”- è una ricchezza che fonda la comunità e la solidarietà reciproca.

Sono stati richiesti i crediti CROAS.

Per iscrizioni:

Pagina FB http://www.facebook.com/fragilecolpevole

 

Link diretto:

https://docs.google.com/forms/d/1GTLY1cyLXUER6OPKZgyhmgUA44yMkOnrBF1LADI-lRo/viewform?

edit_requested=true&fbclid=IwAR0F-EbbFoTui6_lmTmA9szpcg6mT6lqO_DdHMx5GopwHiObyiLRAR1Q0wc

Ufficio Stampa, Altreconomia, ufficiostampa@altreconomia.it, 329 1376380

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Al via il 3° percorso in Lombardia Terreferme: accoglienza per minori migranti soli!

Il progetto TERREFERME (gestito dal CNCA  in accordo con UNICEF) pone al centro il diritto di ogni minorenne di sperimentare relazioni familiari   accoglienti e prossime (così come previsto dalla CRC ratificata in Italia 1991) .

TERREFERME ha reso evidente che è possibile dare risposte sensate e coerenti di accoglienza diffusa, partecipata, solidale orientata a sostenere processi di cittadinanza attiva:  sono circa 300 persone (famiglie, singoli, operatori)  che hanno partecipato ai percorsi formativi precedenti, adesso invitiamo nuovamente chi si sente di poter accogliere e ospitare questi ragazzi a prepararsi insieme per capire come e se questo desiderio può diventare concreto. Per questo offriamo un ciclo di quattro incontri gratuiti alla conclusione dei quali accompagneremo i partecipanti  all’iter di valutazione.

Oggi sono già in atto le prime accoglienze familiari e altre sono in programma, (6 in Lombardia e 5 in Veneto) mentre altre risorse famigliari sono in fase di valutazione, e altre si stanno candidando.

Le famiglie sono seguite da tutor esperti e si ritrovano mensilmente in rete con altre famiglie a confrontarsi e sostenersi nelle gioie e fatiche dell’affido. La formazione non finisce con questo primo percorso, periodicamente vengono offerte alle famiglie interessate occasioni di formazione e approfondimento dei temi riguardanti i minori migranti. Abbiamo già affrontato il tema delle differenze culturali e religiose accompagnati da un antropologa e quello dei documenti (permessi di soggiorno, passaporti e altro) con un avvocato .
L’affido è un progetto sociale che racconta  un modo di essere famiglia, di essere comunità sociale, della qualità dei legami inclusivi o meno che vogliamo costruire, dice verso quale futuro andare.

Il progetto Terreferme vuole occuparsi di questo desiderio delle famiglie e del bisogno di questi ragazzi: un incontro felice e una richezza per tutta la comunità sociale.

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LE BUONE INTENZIONI NON BASTANO L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA IN LOMBARDIA È ANCORA LONTANA

Forum Terzo Settore Lombardia scrive a Fontana e chiedono a Regione Lombardia un passo avanti verso l’integrazione socio-sanitaria in Lombardia e un’autonoma direzione generale dedicata alle politiche di welfare sociale.

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Con una lettera inviata al presidente regionale Attilio Fontana e agli assessori competenti, il Forum Terzo Settore Lombardia chiede a Regione Lombardia una retromarcia rispetto alla logica che quattro anni fa ha accorpato all’interno dell’Assessorato al Welfare, sotto un’unica direzione, le politiche sanitarie con quelle socio-sanitarie oltre che la gestione delle relative risorse.

Quello che, nelle intenzioni di Regione Lombardia avrebbe dovuto essere un “Assessorato unico” nel quale dare corso a un’effettiva integrazione socio-sanitaria, auspicata da tutte le associazioni del terzo settore e finalizzata a garantire maggiore benessere e qualità di vita ai cittadini più fragili, purtroppo, non si è realizzata.

Al contrario, per le realtà aderenti al Forum del Terzo Settore Lombardia, tra cui il CNCA Lombardia, questi quattro anni sono stati anni “contrassegnati da crescenti difficoltà nella relazione con l’Amministrazione Regionale, così come nella conduzione di gran parte delle nostre attività”, scrivono le associazioni del Forum nella lettera inviata al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e agli assessori Giulio Gallera (Welfare), Stefano Bolognini (Politiche sociali, abitative e disabilità) e Silvia Piani (Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità). Anni in cui le associazioni del terzo settore lombardo hanno assistito “al permanere di strutture organizzative diversificate che non sempre hanno permesso o comunque facilitato il percorso di integrazione”. 

La convinzione della necessità di una separazione del comparto socio-sanitario da quello sanitario in senso stretto è rafforzata dalla lettura della bozza di Piano Sociosanitario integrato lombardo per il 2019-2023 e delle Regole di Sistema 2020. Questi documenti “ci convincono che la convivenza sotto una stessa struttura tecnica delle competenze sanitarie e socio-sanitarie va rimessa in discussione”, scrivono Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia, Anffas Lombardia, Arlea,  Ceal, Cnca Lombardia , Ledha, Uneba Lombardia che chiedon

o ai vertici regionali di individuare un’autonoma direzione generale dedicata alle politiche di welfare sociale (e quindi socio-sanitarie, socio-assistenziali e sociali) con risorse e competenze adeguate al governo e alla programmazione di questi interventi.

“Le realtà che hanno sottoscritto la lettera – dice la Portavoce del FTS – sono espressione di una società civile impegnata quotidianamente a garantire, anche attraverso sperimentazioni, progetti innovativi, investimenti finanziari propri, attività di fundraising, servizi e sostegni a persone con fragilità diverse e, contemporaneamente, a rappresentarne aspirazioni, desideri e diritti. La presa in carico delle persone, l’accompagnamento a percorsi di autonomia, la prevenzione a situazioni di disagio e abbandono, la cura delle relazioni familiari, sono altra cosa dall’agenda delle prestazioni sanitarie, e rappresentano un pilastro fondamentale del sistema di welfare che non può più essere marginalizzato ma, al contrario, merita un’attenzione specifica in termini di programmazione, risorse ed energie.”

“Ascia nera. La brutale intelligenza della mafia nigeriana”

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CNCA Lombardia e Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione invitano alla presentazione di un libro-ricerca di Leonardo Palmisano sulla tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale dalla Nigeria all’Europa e all’Italia.

Domenica 24 novembre 2019, ore 10.30-11.30
c/o Casc Centro Aiuto Stazione Centrale, Via Sammartini 120, Milano

scarica qui l’invito
Informazioni: 340 4530739, paolocattaneo@coopdiapason.it

Milano, 21 novembre – La mafia nigeriana sale alla ribalta delle cronache dopo gli omicidi delle giovani Pamela e Desireè, assurgendo al ruolo di principale pericolo criminale in Italia e conquistando titoli da prima pagina e passaggi televisivi in prima serata, spesso raccontatati in modo stereotipato o persino folkloristico.

“Noi non siamo come le vostre mafie. Non abbiano una famiglia che ci guida, ma un capo spirituale”, è la frase che appare nella quarta di copertina del libro e che esprime la lucida visione con la quale questo sistema criminale costruisce e stabilizza i rapporti tra i membri e indica, forse, una strada per contrastarne l’avanzata e tutelarne le vittime.

A partire dalle storie raccolte sul campo con interviste e incontri con vittime e “affiliati” dell’organizzazione criminale Black Axen da Leonardo Palmisano, scrittore ed etnografo, il CNCA Lombardia e Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione offrono una lettura a più voci che provano a delineare un quadro sulla struttura e sul radicamento della mafia nigeriana in Italia basato su una ricerche ed analisi delle indagini dalle Procure, sulla presenza della mafia nigeriana a Milano e in Lombardia, sulle azioni di contrasto sulla tutela delle giovani nigeriane, vittime controllate dall’organizzazione criminale.

Ne nascerà una conversazione tra Tiziana Bianchini, responsabile dell’area immigrazione e tratta di Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione e Paolo Cattaneo, presidente del CNCA Lombardia, con il dottor Adriano Scudieri, Sostituto Procuratore della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, e la Dottoressa Miriam Pasqui, Coordinatrice Unità e Grave Emarginazione del Comune di Milano.

L’incontro è realizzato con il sostegno del progetto “Derive e approdi. Aree di libertà e diritti per le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, grave sfruttamento del lavoro, accattonaggio ed economie illegali nei territori di Milano, Como, Monza Brianza, Sondrio e Varese”, a titolarità del Comune di Milano e co-finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Chi siamo
Il CNCA Lombardia ogni anno si fa carico di oltre 8000 persone ed entra in contatto con circa 120.000 cittadini nel territorio regionale.
Il Cnca si compone di 37 gruppi aderenti presenti in 10 provincie della Regione, che raccolgono circa 2000 soci, 1800 lavoratori, 180 strutture residenziali (minorenni – persone con disabilità – dipendenze – mamme bambino – housing sociale) e 270 servizi diurni e progetti territoriali (centri diurni e servizi domiciliari per minori, disabili e anziani – unità di strada – servizi prevenzione – politiche giovanili – carcere)

Si è costituita formalmente il 31 gennaio 2006.

Info e contatti:

CNCA Lombardia
Sede regionale: – via Petrarca 145, Sesto San Giovanni (MI)
segreteria.lombardia@cnca.it

Ufficio Stampa
Massimo Acanfora – massimo@altreconomia.it – 329 1376380

per cancellarsi cliccare qui

Convegno “FERMENTI” un occasione di riflessione in occasione dei 30 anni de La Grande Casa, cooperativa sociale socia fondatore del CNCA Lombardia

 

Milano, 22 novembre 2019

Nell’anniversario dei 30 anni della  cooperativa abbiamo scelto di interrogarci e confrontarci sull’identità e sul futuro della cooperazione sociale, consapevoli che nella nostra storia ritroviamo le radici e il senso del nostro operare ma anche che oggi siamo chiamati a porci domande nuove, complesse, a volte percepite come “altro da noi”, domande lontane non solo dalle persone che quotidianamente accogliamo e accompagniamo ma anche dal discorso pubblico, nonostante intercettino temi fondamentali legati all’esercizio dei diritti che dovrebbero esserci cari soprattutto come cittadini.

La cooperazione sociale abita il cortile delle relazioni sociali ed educative, la piazza con la sua dimensione politica e di advocacy, e la dimensione dell’impresa, in quanto soggetto economico a tutti gli effetti.

All’interno di uno scenario sempre più complesso è necessario però rimettere a fuoco la mission della cooperazione sociale oggi e ritradurre le sue tre vocazioni: del cortile, della piazza e dell’impresa, a partire dal ruolo che la nostra cooperativa può avere.

LA FINE DEL CAPITALISMO?

Economia sociale ed economia circolare come nuova forma di capitalismo.

La cooperazione e l’impresa sociale come soggetto economico. Quali modelli e quali specificità rispetto al profit.

L’ERA DEL BENE COMUNE?

Dal mutualismo tra “uguali” all’ipermutualismo per ridurre le disuguaglianze e aumentare l’inclusione. Corresponsabilità e costruzione del bene comune: tra rischio d’impresa e rischio etico, da beneficiari ad aventi diritto.

MISURARE PER CRESCERE?

Come misurare l’impatto sociale dell’impresa, perché e con quale valore aggiunto.

Ipermutualismo, capitale sociale, economia circolare, bene comune, misurazione dell’impatto sociale sono solo alcuni degli ingredienti che fermentano sotto i nostri occhi e tra le nostre mani di operatori sociali, ma anche e soprattutto di cittadini. Quali sono gli approdi possibili? Quale la natura delle trasformazioni che stiamo vivendo? Queste le domande che ci porremo insieme.

 Programma

ore 9.00: accoglienza partecipanti

ore 9.30: inizio lavori

benvenuto di Valerio Molteni_Presidente de La Grande Casa Società Cooperativa Sociale ONLUS

tavola rotonda – conduce Giampaolo Musumeci_Giornalista,

Conduttore di Radio 24.

relatori:                    

  • Luigi Corvo_Ricercatore e Professore a contratto in Social Entrepreneurship and Innovation presso la facoltà di Economia di Roma Tor Vergata
  • Ugo De Ambrogio_Direttore dell’area Politiche sociali e sanitarie dell’IRS (Istituto per la Ricerca Sociale) e della “Scuola IRS per il sociale”
  • Cecilia Guidetti_Ricercatrice ARS (Associazione per la Ricerca Sociale) e IRS, Coordinatrice della redazione di lombardiasociale.it
  • Gianfilippo Mancini_Amministratore Delegato di Sorgenia
  • Liviana Marelli_Direttore de La Grande Casa Società Cooperativa Sociale ONLUS
  • Marco Morganti_Responsabile Direzione Impact Intesa Sanpaolo
  • Paola Pessina_Vicepresidente Fondazione Cariplo, Presidente della Fondazione Comunitaria Nord Milano
  • Emanuele Polizzi_Ricercatore presso l’Università di Milano Bicocca, dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

 Intervento video di Tommaso Vitale_Associate Professor de Sociologie à Sciences Po, Paris et Directeur scientifique du master Governing the Large Metropolis à l’École Urbaine

 Incursioni

 Ida Spalla_attrice

Eugenio Cikala Fabrizi_street artist

 ore 13.00: conclusione lavori

 Sono stati richiesti i crediti formativi per gli Assistenti sociali.