La bellezza e la fatica del lavoro pedagogico

In questi mesi stiamo riflettendo e conversando intorno ai valori pedagogici che guidano le azioni quotidiane degli educatori e delle educatrici della nostra associazione Comunità Nuova.

Spesso la parola fatica è emersa nei nostri discorsi. Quella che ci troviamo ad affrontare può essere definita come fatica “emotiva”: passa attraverso la passione, la frustrazione per la mancanza di risultati immediati, la mediazione tra sé e l’altro, l’ascolto di storie faticose, l’instaurarsi di legami affettivi.

Faticoso è assumersi la responsabilità prevista dal lavoro pedagogico: ingaggia ma al tempo stesso costringe, spesso sentiamo mancare il tempo, a volte la collaborazione.

Faticoso è tentare di costruire nei nostri servizi e nelle nostre équipe un clima che va contro il pensiero comune, contro lo schema della competitività, del successo a tutti costi. Ma questo ci aiuta a interpretare l’errore (nostro e delle persone che incontriamo), trasformandolo da stigma a stimolo di cambiamento.

Faticoso è prendersi cura, stare in ascolto e incontrare le storie delle persone, i loro vissuti, le loro emozioni, facendosi pervadere senza farsi sopraffare, mettendosi sempre in discussione e lavorando su se stessi.

Stare nella relazione educativa significa essere strumento per la crescita dell’altro: rispettare la sua scelta di cogliere o meno l’occasione per mettere in atto un cambiamento è la parte più difficile del nostro lavoro. Le innumerevoli “fatiche” che incontriamo nella relazione sono dovute agli stessi legami affettivi che creiamo: la passione con cui ci siamo messi autenticamente in relazione è la linfa stessa del nostro lavoro.

Comunità Nuova è un’associazione no profit che opera nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei più giovani. È presieduta da don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto penale per minorenni “Cesare Beccaria” di Milano.

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