Lasciate stare don Milani!  


Un convegno a Bergamo promosso da gruppi cattolici tradizionalisti,
presenti diversi esponenti della Lega,
è stato intitolato “Da Barbiana a Bibbiano”

Roma, 9 novembre 2019

don milani

 

 Il 30 novembre si terrà a Bergamo un convegno intitolato “Da Barbiana a Bibbiano”, promosso – secondo quanto riportato dalla stampa – da gruppi cattolici tradizionalisti e a cui saranno presenti alcuni esponenti della Lega, tra cui il senatore Simone Pillon, al quale sono affidate le conclusioni dei lavori. È previsto anche un intervento di Jacopo Marzetti, commissario della Comunità Il Forteto e garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio.

L’Esecutivo del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime il proprio sdegno per vedere accostati don Milani e l’esperienza della scuola di Barbiana ai fatti della comunità Il Forteto e di Bibbiano. Per questo condivide, parola per parola, la presa di posizione espressa in merito da Pax Christi.

 

Info:

Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa e Comunicazione
Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)
tel. 06 44230395/44230403 – cell. 329 2928070 – email: ufficio.stampa@cnca.it
www.cnca.it

CNCA LOMBARDIA VI INVITA A:

 

ROJAVA RESISTENTE

presso Artis gelateria, via Maestri del Lavoro 4 – Milano

M5 Bicocca, tram 4, Bus 51, 52, 42

dalle 19.30 aperitivo a sottoscrizione con specialità curde.

Il ricavato della serata sarà devoluto a Mezzaluna Rossa Kurdistan

Una serata a Niguarda per capire che cosa sta succedendo nella regione del Rojava, nel Nord della Siria. Un’occasione imperdibile per incontrare Hazal Koyuncuer della Comunità Curda Milanese, esprimere la solidarietà verso il popolo curdo e contribuire all’opera della Mezzaluna Rossa Kurdistan. Saranno presenti Paolo Cattaneo, presidente del CNCA Lombardia e Jonathan Chiesa di Mediterranea Milano.

“Il modello di confederalismo democratico curdo, si poggia sui principi chiave della democrazia dal basso, della laicità, della parità di genere e dello sviluppo compatibile con l’ambiente – afferma Paolo Cattaneo, presidente del CNCA Lombardia -. E prosegue: “Riprendere, testimoniare e rilanciate tale modello significa per noi del CNCA richiamare i valori attorno ai quali pratichiamo accoglienza: la tutela dei diritti, l’unicità delle storie, la responsabilità individuale che si fa collettiva; ma significa anche denunciare il criminale attacco compiuto nei confronti di donne, uomini, bambini, frutto di una logica sovranazionale che impone guerra, odio e sfruttamento”.

“Con la campagna #ioaccolgo chiediamo – aggiunge Cattaneo – che l’Unione Europea affronti la questione migratoria ponendo fine alle politiche volte ad impedire l’ingresso in Europa delle persone bisognose di protezione; chiediamo che i nostri porti siano aperti ad accogliere i naufraghi; chiediamo che si prevedano canali di ingresso regolari e corridoi umanitari, in modo che le persone non siano più costrette ad affidarsi ai trafficanti e a rischiare la vita per entrare in Europa, e si introducano forme di regolarizzazione su base individuale dei cittadini stranieri già radicati nel nostro Paese”.

Dalle 19.30 in poi Hazal, ci accompagnerà in questa serata con dolcezza e competenza, lasciando a tutti i presenti la possibilità di perdersi nei sapori della cucina curda in un aperitivo a sottoscrizione dedicato alla Mezzaluna Rossa del Kurdistan.

 

Info: Paolo Cattaneo, 3404530739

Ufficio stampa: Massimo Acanfora 3291376380

Immigrazione, un abbraccio di coperte dorate in piazza Duomo per commemorare i migranti morti in mare

3 ottobre

In occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, la rete milanese che aderisce alla campagna nazionale “Io accolgo”, organizza un momento in ricordo di chi ha perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa.

Appuntamento giovedì 3 ottobre ore 18.00, in piazza Duomo a Milano

Il 3 ottobre 2013, al largo delle coste di Lampedusa, il naufragio di un’imbarcazione carica di migranti provenienti dalla Libia provocò la morte di 368 persone. Fu un evento che commosse l’Italia. Ma a sei anni da quella tragedia, le morti di migranti nel mar Mediterraneo non si fermano: dal 1 dicembre al 18 settembre sono state 953 – dato dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (https://italy.iom.int) – le persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere via mare l’Europa. Quasi 19mila quelle scomparse dal 2014 a oggi.

In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle Vittime dell’Immigrazione, che si celebra proprio ogni 3 ottobre, i cittadini, le cittadine e le oltre 35 realtà associative del territorio milanese che hanno aderito alla campagna “Io accolgo” danno appuntamento alle ore 18 in piazza Duomo, per un momento commemorativo. Verranno distribuite le coperte termiche simbolo della campagna e oggetto distintivo del primo soccorso ai migranti.

Ma commemorare e ricordare non basta. Episodi simili non devono più accadere. Per questo, la campagna “Io accolgo” ha lanciato un appello per chiedere alle istituzioni che:
1.    si prevedano canali di ingresso regolari in Europa, senza che le persone siano costrette a rischiare la vita affidandosi ai trafficanti

2.    più nessuno sia lasciato morire in mare e vengano annullati gli accordi con la Libia

3.    si ristabilisca un programma efficace di ricerca e salvataggio in mare a livello europeo

4.    vengano abrogati i due “decreti sicurezza” che contengono norme contrarie ai principi della Costituzione e delle Convenzioni internazionali

5.    venga garantita un’accoglienza dignitosa ad ogni migrante e vengano avviati percorsi di inclusione efficaci.

Ribadisce Paolo Cattaneo, presidente di CNCA Lombardia: “Domani Milano si riempie di iniziative, saldate tra loro nel ricordo delle tragedie del mediterraneo: la nostra campagna ioaccolgo, il flash mob NOCPR, le decine di eventi a sostegno di Mediterranea. Diversi percorsi per un’unica meta: costruire percorsi di accoglienza attraverso un ribaltamento politico e culturale di cui l’Italia e l’Europa hanno tremendamente bisogno. Non solo l’abrogazione dei decreti sicurezza dunque ma la modifica del trattato di Dublino, la cittadinanza per i bimbi nati e cresciuti in Italia, una soluzione per le migliaia di lavoratrici domestiche e di lavoratori dell’agricoltura, lasciati in mano alle mafie ed allo sfruttamento che diviene pratica diffusa e familiare. Abbiamo bisogno di un’altra visione, di un coraggio più intenso, di comunità e umanità”.

Per sostenere queste e altre richieste, la campagna “Io accolgo” ha lanciato un appello a cui si può aderire firmando sul sito: www.ioaccolgo.it

Acli, Actionaid, Arci, Avvocati per niente, Anolf Milano, Associazione Arcobaleno onlus, ASGI, Caritas ambrosiana, Fondazione Casa della carità “A. Abriani”, CGIL, Chico Mendes, CIAI, CISL, CNCA, Comunità di Sant’Egidio, Cooperativa sociale La tua Isola, Croce Rossa Milano, Ero straniero – Milano, EuropAsilo, Federazione Chiese Evangeliche, Fondazione Archè, INTERSOS, Legambiente, Medici senza frontiere, Nowalls, Radicali italiani – Associazione Enzo Tortora, Refugees Welcome Italia, Rete della conoscenza, Associazione Todo Cambia, Samia Insieme per l’uguaglianza, Save the children, UIL, Associazione Una casa anche per te onlus, Università Migrante, Associazione culturale Villa Pallavicini.

“Porti chiusi, porte aperte”

barchetta

Appuntamento martedì 2 luglio a Casa Chiaravalle per un confronto pubblico sui temi dell’accesso legale in Italia per i richiedenti asilo. E per condividere le esperienze vissute nei centri di accoglienza gestiti dalle realtà del Cnca Lombardia, che il 30 giugno hanno cessato le loro attività

 

Milano, 1° luglio 2019 – Martedì 2 luglio il Cnca Lombardia, insieme a “Il Melograno Onlus” e alle cooperative federate, promuove a Casa Chiaravalle l’iniziativa pubblica “Porti chiusi, porte aperte”, per condividere con la cittadinanza le esperienze di accoglienza vissute con i richiedenti asilo sino al 30 giugno 2019. Giorno in cui sono stati chiusi i Centri di accoglienza straordinaria (CAS) gestiti dalle realtà del Cnca Lombardia, come previsto dalle convenzioni firmate con le Prefetture. 

L’incontro vuole essere una chiamata alla città di Milano, per affrontare insieme il tema, sempre più urgente, delle vie d’accesso legale in Italia e in Europa, unico strumento efficace per impedire viaggi disumani che aggiungono traumi su traumi a persone fragili e vulnerabili. Oltre ai rappresentanti delle cooperative che hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro il bando della Prefettura di Milano, l’incontro vedrà il confronto sui temi della fragilità e delle politiche migratorie e d’asilo europee, a partire dai contributi di Alessandro Metz (armatore sociale di “Mediterranea Saving Humans”), di Lamberto Bartolé (presidente del consiglio Comunale di Milano), di Michele Usuelli (consigliere di Regione Lombardia, salito a bordo di “Mediterranea” nei giorni in cui le era stato imposto il divieto di attracco in Italia), di Paolo Oddi (avvocato dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione – Asgi) e Silvia Bartellini (presidente di “Passepartout”) e i rappresentanti delle cooperative fuori dal sistema CAS.

“L’incontro vuole essere un’occa

sione per ribadire quanto il Cnca Lombardia rivendichi il proprio modello di accoglienza diffusa e umana, mettendo a disposizione piccoli centri e appartamenti, a partire dei quali abbiamo incontrato e fatto incontrare le storie dei migranti con le storie dei territori e dei cittadini che li ospitavano”, spiega Tiziana Bianchini dell’esecutivo regionale del Cnca Lombardia.

Lo scorso marzo, infatti, “Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione Onlus”, “Diapason Cooperativa Sociale”, “Passepartout Consorzio di Imprese Sociali”, “Fondazione Somaschi” (appartenenti a Cnca Lombardia) si sono rifiutate di partecipare al bando di gara pubblicato dalla Prefettura di Milano per “l’accoglienza” dei richiedenti protezione internazionale.

Il rifiuto è stato dettato dal fatto che non è possibile praticare una buona accoglienza diffusa dietro il corrispettivo di appena 18 euro al giorno per persona. Perché non è possibile praticare buona accoglienza all’interno di un sistema che ha tolto tutte le misure di supporto all’inclusione, a partire dall’insegnamento della lingua italiana. Le cooperative hanno rifiutato di aderire a un modello di accoglienza che si riduce alla semplice “custodia” degli ospiti e che prevede -tra l’altro- l’uso di piatti di plastica e lenzuola monouso da buttare ogni tre giorni.

“Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto in questi quattro anni di esperienza, così come siamo orgogliosi di non essere conniventi con questo disegno politico che alimenta paura ingiustificata, ribadendo il nostro essere cooperatori e cooperatrici che coniugano il lavoro educativo con le politiche di inclusione”, conclude Tiziana Bianchini.

I richiedenti asilo finiranno così in grandi centri collettivi o nelle caserme. Suscitando il timore e le proteste dei cittadini che vedranno concentrarsi in un solo piccolo comune o in un solo quartiere centinaia di persone. Il disegno politico di continuare a creare insicurezza prosegue, alimentando una paura ingiustificata alla quale la gente crede, piegando testa e cuore.

In Lombardia quasi un bambino su tre a rischio povertà ed esclusione sociale

bambini

Presentati a Milano i contenuti dell’ultimo rapporto sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza curato dal Gruppo CRC. Critica

l’esigibilità del diritto allo studio e all’educazione per i minori con
disabilità. Le proposte del CNCA Lombardia alle istituzioni

In Lombardia, i minori che vivono in condizione di povertà relativa
rappresentano il 14% dei residenti. Seppure inferiore di 7,5 punti alla
media nazionale si tratta di elemento e questione rilevante e da non
sottovalutare, così come non va sottovalutato che i minori a rischio
povertà ed esclusione sociale in Lombardia sono il 22,8%. In regione
permane critica l’esigibilità del diritto allo studio e all’educazione per

i bambini e i ragazzi con disabilità e sono tuttora evidenti importanti
difformità territoriali nell’offerta di servizi di tutela della salute, in
particolare per maternità e prima infanzia. La Lombardia, inoltre, è la
seconda regione italiana, per numero di presenze di minorenni migranti
soli: sono il 7,8% del totale delle presenze (973 nel 2018).

È quanto emerge dal rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
in Italia: i dati regione per regione 2018

” curato dal Gruppo CRC, presentato a Milano lo scorso 13 giugno
nell’ambito di un evento organizzato dal CNCA Lombardia a nome e in
collaborazione con le altre organizzazione del network CRC.

La pubblicazione restituisce una fotografia su base territoriale /regionale
realizzata a partire dai dati disponibili dalle fonti ufficiali
disaggregati su scala regionale con particolare riferimento a: dati
demografici; ambiente familiare e misure alternative; educazione, gioco e
attività culturali; salute, disabilità e servizi di base; povertà e
protezione.

Tuttavia, permane la necessità di acquisire informazioni e dati elaborati
con maggior precisione e dettaglio relativamente alla condizione dei
minorenni nella nostra Regione, con particolare riferimento a bambini e
ragazzi fuori famiglia e alle misure di accoglienza e tutela adottate
(affido e comunità residenziale), ai bambini e ragazzi con disabilità e
alla garanzia di esigibilità del diritto all’educazione, allo studio, al
gioco, alla socializzazione.

“Il CNCA Lombardia e le organizzazioni lombarde del gruppo CRC si
impegnano a mantenere alta l’attenzione, affinché le politiche e le azioni
delle istituzioni sempre più coerenti e rispettose dei diritti dei bambini
e dei ragazzi e delle loro famiglie. -concluede Liviana Marelli,
responsabile infanzia e adolescenza del CNCA Lombardia-. Garantiamo inoltre
il nostro impegno a collaborare con gli enti preposti per co-costruire
luoghi del confronto e della sussidiarietà”.

La mattinata è stata una buona occasione per rendere evidente lo “stato
di salute” delle politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie in
Lombardia, per sottolineare gli aspetti ancora critici e, soprattutto,
presentare alle istituzioni le raccomandazioni e le proposte elaborate dal
gruppo CRC.

Necessità e garanzia di luoghi integrati, strutturali e stabili, che
garantiscano integrazione delle politiche e delle risorse a livello
sociale, sanitario, educativo al fine di garantire regia unitaria tra gli
Assessorati preposti superando ogni settorializzazione, frantumazione,
vuoti, sovrapposizioni e per garantire luoghi stabili di confronto quale
espressione concreta di sussidiarietà e co-costruzione delle politiche e
delle risposte nel superiore interesse dei minorenni e delle loro famiglie.

Convocazione del “tavolo tutela” per monitoraggio linee guida tutela e
istituzione tavolo regionale affido.

Garanzia di misure di sostegno per le adozioni complesse (adolescenti e
bambini/ragazzi con disabilità).

Istituire un Osservatorio regionale della salute in età evolutiva che
monitori in modo sistematico e continuo lo stato di salute della
popolazione pediatrica e adolescenziale in Regione Lombardia.

Istituire un Osservatorio regionale della disabilità che monitori in modo
sistematico e continuo i bisogni delle persone con disabilità e le
politiche di welfare a partire fascia 0-6 anni che comprenda analisi
sull’accesso ai servizi educativi, domiciliari, riabilitativi e
abilitativi, culturali e sportivi, alle misure alternative alla famiglia.

Assumere l’impegno di ridurre le disuguaglianze territoriali nei livelli
assistenziali delle prestazioni e dei servizi forniti ai cittadini
minorenni (e alle loro famiglie) in Regione Lombardia.

Produrre un rapporto annuale che informi gli operatori e i cittadini
lombardi sui bisogni ancora inevasi e le iniziative di risposta messe in
atto.

Farsi parte attiva per garantire la piena attuazione della legge n.47/2017
per il sostegno dei diritti dei minorenni migranti soli. Garantire il
diritto all’ascolto (anche attraverso l’implementazione delle presenze di
mediatori culturali) in tutte le diverse fasi e strutture di accoglienza e
accompagnamento; favorire la pratica dell’affido familiare; favorire
percorsi di formazione appropriate alle aspirazioni dei ragazzi; garantire
politiche di accompagnamento/sostegno all’autonomia; garantire un’adeguata
formazione per i tutori volontari.

Accelerare l’integrazione del Registro nazionale degli studenti con i
Registri Regionali per identificare tutti i ragazzi in età dell’obbligo
che non frequentano la scuola o impegnati in formazione professionale o in
apprendistato; promuovere e sviluppare la qualità della formazione
professionale per migliorare le competenze dei ragazzi e giovani adulti,
specialmente quelli che lasciano la scuola.

Con “RapInLab” la musica dei giovani delle periferie milanesi arriva in Duomo

Appuntamento martedì 28 maggio alle 18 alla libreria Mondadori Duomo per la presentazione del nuovo album prodotto dai ragazzi del laboratorio della cooperativa sociale Diapason46395311_1050821155128454_3441304317102625126_n

Milano, 14 maggio 2019 – Si intitola “RIL MIXTAPE VOL 1” il nuovo album prodotto dalle ragazze e dai ragazzi di “RapInLab”, laboratorio musicale e centro educativo promosso dalla cooperativa Diapason rivolto ai giovani dai 18 ai 25 anni. L’album verrà presentato martedì 28 maggio dalle ore 18 presso la libreria Mondadori Duomo a Milano. Interverranno Anna Scavuzzo, vicesindaco del Comune di Milano; Paolo Cattaneo, presidente CNCA Lombardia e direttore di Diapason; Alberto Barenghi di fondazione “Mission Bambini”; un esponente di Fondazione Luigi Clerici.

“Questo CD mi ha permesso di rimettermi al mondo e dimostrare che chiunque può inseguire il proprio sogno, nonostante gli infiniti ostacoli che ci si trova davanti”, racconta Marco, 20 anni, che frequenta “RapInLab” dal 2015.

Sono più di venti i ragazzi e le ragazze che hanno messo in campo le loro competenze in diversi ambiti (dal freestyle al beatbox passando per l’mc’s, come cantanti, fonici, social media manager oppure grafici) per dare vita alle quindici tracce inedite che compongono il CD.

“RapInLab” è un progetto della Cooperativa Diapason (una delle realtà che fa parte del CNCA Lombardia) nato nel 2010 dall’incontro tra la passione per questo genere musicale e la professione in ambito educativo di Carlo Palmiero, educatore di professione e rapper per passione, che conduce il laboratorio. “RapInLab” è uno spazio aperto a ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni che qui si incontrano, scrivono, cantano, progettano e si innamorano.

“RapInLab è una piccola comunità, una famiglia con le porte sempre aperte -spiega Carlo Palmerio-. Questa esperienza funziona perché fa leva su una passione vera, quella per la musica, e su un bisogno potente, quello di raccontarsi, crescere e misurarsi con canzoni, dischi e palchi”.

“Nel corso degli anni il laboratorio si è evoluto cambiando spesso casa -spiega Elisabetta Cargnelutti coordinatrice dei molteplici progetti che hanno accolto negli anni “RapInLab”-. Si è passati dalla mensa di una scuola media, alla sede di un laboratorio di quartiere in zona Niguarda, dagli spazi di un doposcuola a Bicocca fino ad approdare, a settembre 2018, nella sede dell’InformaGiovani del Comune di Milano, a pochi passi dal Duomo”.

Dal settembre 2018 ad oggi “RapInLab” è cresciuto e si è arricchito grazie alla collaborazione con l’InformaGiovani del Comune di Milano, fondazione “Mission Bambini” e fondazione “Luigi Clerici”.

“L’incontro con questi soggetti ha permesso non solo di portare i ragazzi dalle periferie al centro, ma anche di arricchire l’esperienza con iniziative che li hanno proiettati verso il mondo del lavoro”, spiega Paolo Cattaneo, direttore della cooperativa Diapason e presidente del CNCA Lombardia, sottolineando l’importanza del tema del lavoro come “uno degli snodi centrali attorno alle quali costruire alleanze e collaborazioni per quelle che noi denominiamo ‘Giovani Politiche’”.

Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato a “RapInLab”, infatti, hanno partecipato a diverse offerte formative sull’organizzazione di eventi e hanno usufruito di colloqui di orientamento individuale e di un accompagnamento mirato nella ricerca del lavoro, con gli esperti di Fondazione Luigi Clerici. “Queste iniziative hanno aggiunto nuovi preziosi ingredienti alla ricetta di “RapInLab”’, conclude Paolo Cattaneo.

Altre occasioni per conoscere il progetto e ascoltare le ragazze e i ragazzi sono state l’11 maggio alle ore 15.00 presso la Stecca 3.0  in occasione dell’evento conclusivo di Nove+, (un progetto di welfare comunitario promosso da Mission Bambini per contrastare la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale nella Zona 9 di Milano) e saranno il 31 Maggio alle ore 21 circa quando saranno ospiti dell’evento cittadino “Una finestra sul mondo” al Parco Savarino nel Quartiere Dergano.

Per rimanere aggiornati e scoprire altre curiosità su “RapInLab” potete consultare la pagina Facebook @rapinlabteam oppure il profilo Instagram @rapinlab. Per informazioni sul progetto e contatti: stilidispersi@virgilio.it<mailto:stilidispersi@virgilio.it