La sfida quotidiana di Mind Matters

Parlare di futuro oggi significa confrontarsi con un concetto che ha perso certezze e contorni definiti. Un tempo era più facile guardare al domani come a un orizzonte da raggiungere, una linea da seguire con fiducia. Oggi, invece, appare più come una rete di sentieri intrecciati, alcuni visibili, altri ancora nascosti. È un territorio in continuo mutamento, attraversato da accelerazioni tecnologiche, nuove fragilità e maggiore imprevedibilità.

In questo scenario mutevole il progetto Mind Matters, promosso da Novo Millennio SCS ETS all’interno dell’area salute mentale, ha scelto di diventare agente attivo di cambiamento, contribuendo a tracciare nuove rotte. Mind Matters nasce dal presupposto che la crescita dei giovani non sia mai un processo lineare e automatico. Al contrario, richiede tempo, spazi sicuri, adulti presenti e proposte concrete che sappiano nutrire il desiderio di scoperta e di autonomia.

Come ricordano Simona Milani e Alessandra Riva, referenti del progetto:
“La crescita dei giovani passa anche attraverso iniziative che li aiutano a scoprire le proprie capacità e a diventare protagonisti della loro vita”.
Questa frase racchiude un’intera visione del futuro: non come qualcosa che ci capita, ma che possiamo contribuire a costruire, a partire da ciò che siamo. Mind Matters lavora proprio in questa direzione, offrendo percorsi di formazione, attività espressive, spazi di confronto e accompagnamento verso l’autonomia. È un invito costante a mettersi in gioco, a esplorare possibilità e a dare valore all’unicità di ogni storia.
Non si tratta solo di “fare qualcosa per i giovani”, ma di farlo con loro, ascoltandoli e creando contesti in cui possano sperimentarsi senza paura di fallire. Per Mind Matters il futuro si costruisce nel quotidiano: in un laboratorio teatrale che aiuta a riconoscere le proprie emozioni, in un momento di confronto sincero con un accompagnamento personalizzato verso il lavoro o lo studio.

“Investire nei progetti di crescita per i giovani e sostenerli nel loro percorso di autonomia è un passo fondamentale per dare loro strumenti e fiducia nel proprio potenziale e per formare cittadini consapevoli e responsabili”, sottolineano Milani e Riva.
Il futuro, dunque, non è solo quello che verrà ma è anche quello che si costruisce oggi, ogni volta che qualcuno sceglie di vedere nel giovane un protagonista da accompagnare.

Apprendisti lavoratori

Mind Matters non offre ricette o modelli, ma un metodo basato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla valorizzazione delle potenzialità. È un progetto che agisce nel presente, senza aspettarsi risultati immediati ma con la consapevolezza che ogni proposta, ogni esperienza vissuta oggi può lasciare un segno, anche quando i risultati non sono subito visibili ma emergono nel tempo, in modi inattesi e con percorsi che non sempre seguono linee prevedibili, ma che comunque restano solidi e significativi.

In questa prospettiva, la sensibilizzazione sul tema della salute mentale diventa un elemento fondamentale del lavoro quotidiano. Un impegno che può assumere forme diverse: nell’ambito della cura e dell’accompagnamento e, soprattutto, nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. In questa direzione si inseriscono, ad esempio, le collaborazioni con le scuole attraverso i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto). Offrire agli studenti l’opportunità di avvicinarsi al tema della salute mentale in modo concreto, riflessivo e non stigmatizzante rappresenta un passo importante per normalizzarlo, abbattere i tabù e promuovere una cultura del benessere psicologico condivisa e consapevole.

In un tempo in cui tutto sembra accelerare e sfuggire al controllo, scegliere di lavorare con i giovani, ascoltarli e sostenerli nei loro percorsi di crescita significa prendere posizione, affermare che esiste un altro modo di costruire il futuro, partendo dalle persone, dalle relazioni e dalle possibilità che si aprono quando qualcuno sente di avere valore.

Novo Millennio nasce su ispirazione di Caritas Ambrosiana e di Monza per rispondere ai bisogni della Comunità, con l’obiettivo di porsi come collegamento con il Territorio, dando ascolto alle sue necessità. La Cooperativa costruisce luoghi di incontro e di scambio, poiché crede che l’individuo, in quanto parte di una comunità, possa diventare attore di partecipazione sociale e del processo di trasformazione positiva dei rapporti umani.
La Cooperativa ha quattro aree di intervento: Area Socio-Educativa, Area Salute mentale, Area Disabilità e Inclusione ed Area Stranieri, a cui corrispondono circa 35 tra Servizi e Progetti. Novo Millennio cerca di rispondere in modo diretto alle reali esigenze delle persone e del Territorio, realizzando Progetti e Servizi mirati alla costruzione di una Società inclusiva e solidale. Il lavoro educativo è il cuore pulsante dell’attività sociale e da 20 anni permette di contribuire al raggiungimento di traguardi importanti quali uguaglianza sociale, culturale, solidarietà e inclusione.

Educatori: il punto di forza di Novo Millennio

La bellezza del lavoro in Alba Chiara è tanta: sono in Novo Millennio da 7 anni e ho scelto di rimanervi perché il suo operato sposa appieno la mia visione di educazione. Alba Chiara ha come obiettivo quello di accompagnare le ragazze nel proprio percorso di vita, in modo che siano in grado di vivere in società in autonomia.

Una buona parte di lavoro educativo è dedicata a far vivere loro la propria adolescenza, una tappa fondamentale della vita, alla scoperta di chi si è e di chi si vuole essere, che troppo spesso le nostre ragazze hanno dovuto un po’ saltare perché cresciute molto in fretta per le situazioni che sono state loro messe davanti.

Un aspetto che secondo me definisce la bellezza del nostro lavoro è che facciamo conoscere alle nostre ospiti delle figure adulte sane. In Alba Chiara, in particolare, lavoriamo sull’aspetto della consapevolezza: la vita è fuori dalla Comunità, quindi certamente si vive insieme e si condivide buona parte della quotidianità, però invitiamo tanto le ragazze anche a vivere esperienze fuori, andare con gli amici, fare sport, fare corsi di disegno, di arte, di equitazione,…

Un aspetto molto positivo per un’operatrice di Novo è proprio quello di sentirsi in una grande famiglia, tutti ti danno una mano quando ce n’è bisogno e quando si può essere utili. L’équipe educativa è il cuore di ogni servizio e ho avuto la fortuna in questi anni di lavorare con colleghi con cui ho condiviso assolutamente i valori e le metodologie educative.

Valeria Autieri – educatrice di Alba Chiara, Comunità residenziale per adolescenti femmine

Il 9 maggio del 2013 ho iniziato a lavorare in Arconauta per una sostituzione di maternità. Quando sono arrivata quello che mi ha colpito veramente era il clima familiare e l’accoglienza che ho ricevuto da tutti.

La cosa molto importante nel nostro lavoro è il tempo che si dedica ad ascoltare e osservare i ragazzi per valorizzarli e per capire quali sono i loro punti di forza e il loro potenziale, in modo da mettere in luce la loro bontà.

Ecco, una cosa che mi piace da sempre è quando facciamo il giro con il pulmino e incontriamo le loro famiglie. Lo facciamo ogni giorno: incontriamo le famiglie, ci scambiamo due chiacchiere e raccontiamo come è andato il figlio o la figlia e cosa ha fatto di bello.

Mi sento emozionata nel pensare un po’ agli anni trascorsi. È un bel posto. Con i ragazzi si sta proprio bene ed è bello vederli diventare grandi dopo un percorso in Arconauta.

Evangelia Kekou – educatrice di Arconauta, Centro diurno per adolescenti e giovani con disabilità.

Io sono Daniela e lavoro in Novo Millennio da ormai 5 anni presso il Centro StellaPolare e nel Progetto Le Case. Prima di lavorare qui avevo svolto un’esperienza differente come educatrice, ma ho voluto provare a sperimentarmi su altri Servizi per trovare nuovi stimoli e un posto diverso che mi permettesse di conoscere le persone, non solo nella quotidianità, ma anche negli aspetti più creativi come permettono le attività svolte in StellaPolare.

Ho scelto questo lavoro perché l’idea di affiancare le persone nel loro percorso di vita mi gratifica e mi dà molti stimoli.

Un aspetto importante è la creazione di una relazione che non è solo educativa, ma si trasforma, perché ci sono delle situazioni strutturate e altre destrutturate, come possono essere un pranzo o un’uscita. Ricordo quando partecipavo agli incontri di Web Radio per conoscere il Territorio oppure incontravo nuovi gruppi di lavoro, magari di altre Cooperative o realtà. La vacanza è un’altra situazione dove ci si mette un po’ a nudo, e questo vale sia per gli operatori che per gli ospiti, ci si conosce proprio su aspetti molto differenti.

Secondo me, un educatore deve avere la capacità di saper ascoltare e quindi la pazienza di “empatizzare”, perché queste sono le cose fondamentali. Non sempre ci si riesce, è un po’ una sfida, però se si trova la chiave giusta si può fare un bel lavoro con la persona.

Novo Millennio cerca di rispondere in modo diretto alle reali esigenze delle persone e del Territorio, realizzando Progetti e Servizi mirati alla costruzione di una Società inclusiva e solidale.

Il lavoro educativo è il cuore pulsante dell’attività sociale e da 20 anni permette di contribuire al raggiungimento di traguardi importanti quali uguaglianza sociale, culturale, solidarietà e inclusione.

Daniela Ghilotti – educatrice di Progetto Le Case, appartamenti di Residenzialità leggera per adulti con storia di disagio psichico e di StellaPolare, Centro diurno per la salute mentale.

Novo Millennio nasce su ispirazione di Caritas Ambrosiana e di Monza per rispondere ai bisogni della Comunità, con l’obiettivo di porsi come collegamento con il Territorio, dando ascolto alle sue necessità. La Cooperativa costruisce luoghi di incontro e di scambio, poiché crede che l’individuo, in quanto parte di una comunità, possa diventare attore di partecipazione sociale e del processo di trasformazione positiva dei rapporti umani. La Cooperativa ha quattro aree di intervento: Area Socio-Educativa, Area Salute mentale, Area Disabilità e Inclusione ed Area Stranieri, a cui corrispondono circa 35 tra Servizi e Progetti. Novo Millennio cerca di rispondere in modo diretto alle reali esigenze delle persone e del Territorio, realizzando Progetti e Servizi mirati alla costruzione di una Società inclusiva e solidale. Il lavoro educativo è il cuore pulsante dell’attività sociale e da 20 anni permette di contribuire al raggiungimento di traguardi importanti quali uguaglianza sociale, culturale, solidarietà e inclusione.