Cambiano i governi ma l’accoglienza ai cittadini stranieri resta trascurata. La denuncia del CNCA Lombardia sulle gare d’appalto

Una lettera aperta alla prefettura e – tra le righe – un forte messaggio al governo

Alcune cooperative di CNCA Lombardia non parteciperanno alla gara d’appalto in scadenza il prossimo 17 giugno per l’accoglienza ai migranti.

“La retta non raggiunge il minimo per un’accoglienza di qualità. È penalizzata in modo incomprensibile l’accoglienza diffusa”.

Milano, 15 giugno – Una rinuncia che fa clamore. Con una lettera dai toni fermi, il CNCA Lombardia, in nome e per conto di alcune importanti cooperative consorziate*, ha anticipato che gli enti scriventi non parteciperanno alla “Gara Europea” **. Le cooperative sociali, da anni impegnate in progetti di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, avevano deciso di non partecipare al precedente bando del 2019, impostato su un capitolato di gara che traeva spunto dei decreti sicurezza del ministro Salvini.

“Oggi – scrive CNCA – a distanza ormai di più di due anni, nonostante un radicale cambiamento della compagine politica, l’incarico di un nuovo Ministro dell’Interno, non possiamo che prendere atto del fatto che nella sostanza i criteri su cui si poggia l’avviso non sono cambiati”. Ma quali sono le criticità sottolineate dall’organizzazione, che riunisce 37 realtà in 12 province lombarde?

ln primis la retta: il prezzo a base di gara, non è sostenibile se si guarda alle richieste presenti nel capitolato: “Per quanto riguarda le Unità Abitative, nostro punto di riferimento, è si aumentata la retta che passa da € 19,00 del precedente bando, agli attuali € 24,57, ma rimane ancora distante dalla minima sostenibilità stimata a € 27,50 “

In questo quadro inoltre, le strutture collettive – incomprensibilmente – beneficiano di riconoscimenti economici di gran lunga superiori (€ 29,30 sino a 50 posti, € 28,99 fino a 100 posti) a quelli previsti per l’accoglienza diffusa, pur potendo beneficiare di economie di scala maggiori. Questo rappresenta un disincentivo dell’accoglienza “diffusa”, che per il CNCA rappresenta la miglior forma progettuale per rispondere ai bisogni delle persone accolte.

Infine, a giudizio di CNCA, “i requisiti minimi di personale non risultano funzionali e adeguati alla presa in carico integrata per progetti complessi e gestiti in accoglienza diffusa; non sono cioè in grado di garantire efficaci percorsi individuali di inclusione ed accompagnamento” di persone con problematiche quali stress post traumatico, dipendenze, violenze e abusi, tratta di esseri umani.

“Reputiamo – conclude CNCA Lombardia- che l’accoglienza diffusa debba essere posta, concettualmente, al centro della progettazione dell’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e pertanto beneficiare di differente sostenibilità, e condizioni di impiego del personale migliorative (…)” CNCA rimane comunque “a disposizione per aprire un confronto nel merito al fine di condividere alcune proposte funzionali, in termini programmatici per il futuro anche prossimo”.

Per info presidenza.lombardia@cnca.it

* Diapason Cooperativa Sociale, Fuoriluoghi SCS Onlus, Tuttinsieme Società Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Lotta contro l’Emarginazione, Associazione Comunità Nuova Onlus

** Gara Europea a procedura aperta per l’appalto di dei servizi di accoglienza presso strutture costituite da unità abitative (sino a 50 posti) mediante accordo quadro con più operatori – periodo 1/10/2021 – 30/09/2023

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...