Scoprire una passione per esprimere sé stessi. Marco e la radio

Qual è il senso delle attività che si progettano per i ragazzi accolti nelle nostre comunità, se non quello di far scattare in loro una scintilla, un’ambizione, un senso di fiducia, al di là del dolore che hanno vissuto e che li ha portati da noi?

Quella scintilla è qualcosa che si accende dentro di loro, ma è anche uno spazio nuovo che possono intravedere nel mondo: un luogo da coltivare e far crescere mentre loro stessi crescono. Un futuro, una speranza di vita diversa. I progetti nascono per offrire questa occasione, attraverso un percorso di formazione, un tirocinio, un’attività di volontariato o la realizzazione di un’installazione nel segno dell’arte e della bellezza. E ciò che accade in questi momenti è sempre imprevedibile anche per gli operatori che li accompagnano. Va oltre le aspettative, ridefinisce in meglio gli obiettivi. I protagonisti di questa sorpresa sono sempre i giovani.

È successo anche quest’anno, con un percorso di formazione dedicato alla produzione di un podcast e alla conduzione di una radio online, quella che un tempo si sarebbe definita una radio “libera”.

Il programma prevedeva la preparazione dei testi, del palinsesto e di un’intervista, oltre all’acquisizione delle tecniche comunicative di base per improvvisare una diretta, intervallata dalla scelta di brani musicali adatti e coinvolgenti.

Le attività proposte non avevano solo un carattere di intrattenimento, ma miravano all’espressione di sé, alla curiosità verso gli altri, al racconto del proprio passato e anche alla costruzione del futuro desiderato.

In tutti i giovani che hanno partecipato -in un gruppo misto composto da ospiti delle comunità e da ragazzi del territorio- la scintilla si è accesa. Per alcuni in modo particolarmente intenso.

Marco, per esempio, è riuscito a emozionare sé stesso e tutti gli adulti coinvolti. Ha 19 anni, una passione per i dispositivi elettronici, i quadri elettrici e le attività di riparazione: racconta con entusiasmo la soddisfazione che prova quando riesce a rimettere in funzione un apparecchio rotto. Ma è anche affascinato dal mondo fantasy, dai fumetti e dagli anime, un universo sempre più diffuso tra gli adolescenti.

Il laboratorio di radio e podcast gli ha offerto l’occasione di unire queste passioni e di mettersi alla prova in attività dal forte valore relazionale, comunicativo e creativo. Ha così deciso di assumere all’interno della radio il ruolo di tecnico del suono: una sfida e un’opportunità che, insieme all’esperienza di tirocinio svolta in una fumetteria, gli hanno permesso di conoscersi meglio e di entrare in confidenza con altri ragazzi.

Alla radio Marco si è appassionato alla logistica e alla registrazione dei podcast, trovando il suo spazio tra mixer e microfoni, e oggi la radio non potrebbe più fare a meno di lui.

Il percorso formativo gli ha fatto rileggere in modo nuovo certe sue inclinazioni e predisposizioni, mostrandogli come possano essere valorizzate nel mondo.

Se gli si chiede del futuro, Marco si immagina in viaggio per il mondo con un camper, una ragazza e un cane. Finora ha viaggiato solo con l’immaginazione, attraverso i fumetti e i giochi di ruolo online. Ma la voce di uno speaker alla radio -che si muove oltre i limiti del quotidiano e porta con sé chi ascolta- è diventata per lui un nuovo tassello di questo grande viaggio che lo attende: il futuro da giovane autonomo, al di fuori della comunità.

Giulia Grisolia, Educatrice della comunità
Casa di Camillo, di Arimo Cooperativa Sociale

Arimo è una cooperativa sociale che accompagna adolescenti e giovani adulti in difficoltà. Si prende cura di loro, costruendo insieme percorsi educativi personalizzati verso l’autonomia, la responsabilità e nuove possibilità di futuro. Con una rete competente, contesti sicuri e oltre vent’anni di esperienza, Arimo è uno spazio di pensiero e un centro di eccellenza nella proposta educativa per gli adolescenti.
Fondata nel 2003, ha avviato e gestisce tre comunità educative per adolescenti, nove alloggi per l’autonomia per giovani adulti e quattro per genitore-figli. Offre servizi di progettazione educativa territoriale, di accompagnamento all’autonomia e di inserimento lavorativo, laboratori formativi ergoterapeutici e consulenza pedagogica per genitori di adolescenti. Inoltre garantisce un servizio di spazio neutro e svolge attività di ricerca, informazione, formazione e divulgazione attraverso il progetto editoriale UbiMinor, supervisione, consulenza e formazione a operatori.

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